L’interporto di Bologna rinnova la governance. Al posto di Marco Spinedi, l’Assemblea dei soci hanno eletto Presidente Stefano Caliandro, affiancato da Anna Masutti in qualità di Vicepresidente e da Mirco Querzà quale Consigliere.
La nomina di figure di rilievo rappresenta un chiaro segnale per dare un ulteriore impulso ai progetti e alle attività della Società, proseguendo nel percorso improntato all’innovazione e alla sostenibilità. L’obiettivo è quello di focalizzarsi sempre più sull’offerta di servizi per il trasporto intermodale merci, posizionando l’Interporto di Bologna come punto di riferimento nel settore.
«L’Interporto di Bologna dovrà diventare sempre più un’infrastruttura di riferimento regionale e nazionale – è stato il primo commento del neo presidente – lavorando per incentivare l’intermodalità e lo sviluppo di logistica green con l’obiettivo di diminuire sempre più l’utilizzo del solo trasporto su gomma. Sarà fondamentale anche rafforzare ulteriormente la relazione con il porto di Ravenna e darsi obiettivi di sviluppo comuni. Caliandro ha anche aggiunto che «la crescita dell’Interporto dovrà essere sempre più compatibile con la sostenibilità ambientale e quella sociale e continueremo a portare progetti a valore aggiunto volti allo sviluppo del trasporto ferroviario, alla transizione energetica dell’infrastruttura ed al consolidamento di relazioni industriali etiche».
Nel corso della stessa seduta, è stato approvato il bilancio d’esercizio 2024, che ha riportato una perdita di 1.668.802 euro al netto delle imposte e un valore della produzione pari a 13.211.498 euro. Un risultato che, seppur negativo, rientra nella pianificazione delineata nel Piano Strategico 2024-2032.