Accorciare la settimana lavorativa a quattro giorni. È questa la proposta lanciata dalla Industriegewerkschaft Metall, anche nota come IG Metall, potente federazione sindacale tedesca che rappresenta quasi 2,3 milioni di lavoratori del settore automobilistico, compresi quelli impiegati nelle realtà societarie legate a Daimler e a Traton. Secondo il suo leader Joerg Hofman, intervistato dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung, «la settimana di quattro giorni potrebbe aiutare a mantenere i posti di lavoro nell’industria invece di tagliarli» e in più consentirebbe di conservare elevata la preparazione e le competenze dei lavoratori.
Le preoccupazioni del sindacato provengono da alcune stime interne effettuate lo scorso mese, secondo cui nel comparto metalmeccanico sarebbero a rischio a causa del Covid circa 300 mila posti di lavoro in Germania. Ecco perché l’IG-Metall chiede anche al governo di estendere a 24 mesi, rispetto agli attuali 21 mesi, le indennità per il lavoro a orario ridotto. Lo stesso sindacato, peraltro, già nel 2018, al termine di un’intensa vertenza, aveva sottoscritto un accordo che consente ai lavoratori metalmeccanici di lavorare 28 ore alla settimana per un massimo di due anni, in modo da potersi dedicare ai figli o ad altri parenti in difficoltà.