Di solito siamo abituati a parlare di DAF. Seppure i suoi motori recano nel nome il riferimento alla casa madre del marchio olandese, che si trova negli Stati Uniti, gode di ottima salute dal punto di vista finanziario e anche dal punto di vista dello sviluppo tecnologico è molto proiettata in avanti (e, di conseguenza, tutto lascia presupporre che anche su questo piano potrebbe attivare nuove sinergie con il “parente” europeo). Lo dimostrano i due nuovi veicoli lanciato oggi, l’uno a marchio Kenworth, il T680, alimentato con celle a combustibile, e l’altro a marchio Peterbilt, il 579 EV, funzionante invece a batteria. In pratica entrambi elettrici, seppure con cuore tecnologico differente, ma soprattutto entrambi in grado di raggiungere la vetta di 14.115 piedi (circa 4.300 metri) del Pikes Peak in Colorado.
Entrando più nel dettaglio dei veicoli, l’elettrico a celle a combustibile Kenworth T680 offre 470 CV e un’autonomia di 350 miglia (circa 563 km) con un tempo di ricarica di 15 minuti. Kenworth, che per lo sviluppo delle celle a combustile sta collaborando con Toyota Motor North America, consegnerà i primi T680 nei prossimi mesi a operatori attivi nel porto di Los Angeles. Ma il programma di sviluppo del marchio comprende anche veicoli elettrici a batteria di classe 8.
Il Peterbilt 579EV, invece, è stato progettato per una distribuzione ottimale del peso e delle prestazioni. Il propulsore, completamente elettrico, utilizza pacchi batteria agli ioni di litio in grado di garantire un’autonomia fino a 150 miglia (poco più di 240 km). Con il ricorso a un caricabatterie veloce in corrente continua, le batterie possono essere ricaricati in 3-4 ore, rendendo il veicolo ideale per il trasporto regionale o in operazioni da ultimo miglio. Il modello 579EV eroga fino a 670 CV e dispone di una frenatura rigenerativa. Ventidue esemplari di questo modello hanno percorso in test stradali oltre 50.000 miglia di operazioni reali. Quindi già l’anno prossimo sono pronti per avviare la consegna ai clienti finali.