
Alla fine, come scriveva il filosofo Novalis – uno dei maggiori rappresentanti del romanticismo tedesco, citato anche da Paolo Sorrentino nel film Youth – La giovinezza, 2015 – «si torna sempre alla casa del padre». Vale a dire alle proprie origini, a dove si è acquisita conoscenza del mondo e del lavoro. Ed è esattamente quanto ha fatto Lorenzo Boghic, nominato dal 1° aprile come Direttore Vendite e Prodotto Truck per l’Italia di MAN Truck&Bus: è tornato a Verona (vive da qualche tempo in Emilia), ma soprattutto è tornato in quella società che per lui è stata una sorta di padre, facendolo misurare con un po’ tutto: dal post vendita ai servizi, dal commerciale alla rete, dai bus ai truck. Un percorso formativo già solido, che si è poi ulteriormente consolidato quando, nell’aprile 2022, assunse la carica di amministratore delegato della società che importa in Italia i camion a marchio Ford Trucks.
Il ritorno nel contesto della crescita
Adesso, dopo quella parentesi di poco più di due anni, Boghic è stato richiamato in MAN per gestire in prima persona l’intero settore dei veicoli medi e pesanti, riportando direttamente al Direttore Generale e Presidente dell’area Adriatica, Marc Martinez. Prende il posto di David Siviero che aveva ottenuto questo incarico esattamente un anno fa (il 1° aprile), in arrivo dall’area Bus.
La nomina di Boghic, come tutto quanto accade oggi in MAN Italia, va letta in chiave strategica: quello che per due anni consecutivi (2023 e 2024) il costruttore tedesco ha premiato come «Mercato dell’anno», si sta producendo in una sorta di salto carpiato con elevati coefficienti di difficoltà. O per dirla più chiaramente, proprio in coincidenza con l’arrivo di Martinez, la filiale italiana del Leone ha preso un abbrivio completamente diverso rispetto a quello blando di anni passati. Oggi, commercializza 2.621 veicoli, occupa una quota di mercato sopra le 6 tonnellate del 9,6% (+1,5% rispetto al 2023), che diventa il 10,3% se si stringe la valutazione esclusivamente al segmento sopra le 16 tonnellate e addirittura il 10,8% se ci si concentra soltanto sui trattori stradali. Per non parlare dei Van, che oggi sono venduti in un numero doppio rispetto a tre anni fa. E tutto questo, tenendo presente anche il più ampio perimetro della società dovuto alla gestione diretta di una decina di MAN Center, lascia traccia sul fatturato che nel 2024 ha raggiunto i 557 milioni di euro, in aumento del 3% rispetto al 2023.

Gli investimenti in uomini e strutture
Ovviamente, per ottenere questi risultati sono stati necessari investimenti, sia in strutture di vendita e di assistenza, sia in capitale umano. E se dal punto di vista della rete, MAN metterà sul piatto altri 10 milioni di euro circa pure nel 2025 per renderla ancora più efficace e capillare, dal punto di vista degli uomini il ritorno di Boghic è espressione di un ulteriore potenziamento della squadra di comando, finalizzato a conquistare una clientela sempre più allargata, ma che adesso rispetto a qualche anno fa sa di disporre già quel 10% circa ricordato. Se quindi fino a ieri si poteva sparare nel mucchio, adesso la battaglia diventa più mirata, nel senso che non dovrà trascurare alcuna nicchia, sia nella parte bassa sia in quella alta del mercato. Detto altrimenti dovrà avvicinare le piccole aziende, magari sfruttando il supporto che in tal senso può arrivare dall’usato, ritenuto un utile strumento di primo contatto con il marchio. E quindi anche in questo senso si può giustificare il potenziamento dei TopUsed Stores, presenti sulla rete e coordinati dal TopUsed Center di Caorso (Piacenza). Ma d’altro canto dovrà riuscire a individuare anche quelle aziende disponibili a misurarsi con l’elettromobilità. A tal riguardo potrebbe essere un interessante campione da analizzare la Menakiars, un’azienda che muove bisarche e che ha acquistato quattro MAN eTGX 18.544 ultraribassati, tutti dotati di presa di ricarica Mega Charging System (in grado di assorbire fino a 750kW) e di cabina GX top di gamma. Dettaglio non trascurabile: sulle bisarche che porta in giro per l’Europa e anche oltre viaggiano tutte vetture che recano sulla mascherina il marchio Lamborghini o quello Ferrari. Qualcosa dovrà pur significare…