In un frangente in cui il gruppo Stellantis affronta non poche problematiche, in particolare quelle prodotte dai dazi imposti da Trump, che hanno portato allo stop temporaneo di un paio di stabilimenti in Messico e Canada, ottime notizie arrivano dal marchio Fiat Professional, che in Italia viaggia con il vento in poppa. Soltanto a marzo il brand dedicato ai veicoli da lavoro raggiuge il 28,9% di quota di mercato (dati Dataforce), ottenuta vendendo 5.058 veicoli, soglia che non raggiungeva da due anni. Potenza del Ducato che arriva a sfiorare nel segmento dei van più pesanti il 35% e del Doblò che in quello opposto tocca la soglia record del 38,4%. Due veicoli che compaiono anche ai primi posti della classifica italiana dei van più venduti mettendo insieme in un mese circa 4.400 immatricolazioni, 2.570 il primo e 1.828 il secondo. Ma anche lo Scudo si fa spazio nel segmento medio con il 16,7%, che vale la seconda piazza della classifica.
Il successo del Ducato, peraltro, non si esaurisce nell’universo endotermico, perché le performance commerciali del van di produzione interamente italiana (vede la luce in Abruzzo, ad Atessa), anche nella versione con la spina, equipaggiata con la nuova batteria di seconda generazione da 110 kWh e un’autonomia dichiarata di 424 km nel ciclo WLTP, consente a Fiat Professional di raggiungere il 22,8% di quota anche in questa nicchia.